A volte mi piace osservare i lottatori.
Prima dell'incontro noto che hanno tutti il
medesimo sguardo. Perso, altrove.
Sono concentrati sui loro avversari, pensano
ai loro problemi o, peggio, lottano anche per la loro vita ?
Oggi vi presento Arès, film del 2016 del regista
francese Jean-Patrick
Benes.
E' uno di quei film che, alla prima occhiata
alla trama ed alla locandina, non promettono molto. Ma è assolutamente una
piccola perla da non perdere.
Ma andiamo con un pò di trama !!!
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| Bella giornata |
La storia si svolte
nella Francia del 2035. A seguito di scelte sbagliate dei politici francesi (ed
oggi che ci sono le elezioni, è proprio il caso di parlarne!) sono state
approvate, in Francia, delle leggi che permettono ai cittadini di utilizzare il
proprio corpo al 100%.
Cosa significa ? Semplice, ognuno può vendere,
noleggiare, cedere il proprio corpo alla scienza per quattro spiccioli, nella
più tranquilla legalità.
A seguito della legge è stata instituita l'Arena, uno
"sport" in cui energumeni super-dopati, sponsorizzati da compagnie
che producono droghe, si scontrano in una arena. Più incontri vince il
lottatore con la droga "x", più la compagnia che la produce fa soldi.
Le scommesse sono consentite e quindi c'è un giro di grana da far paura. E
tutto in una società piena di disoccupati, la cui grande tentazione è divenire
anch'essi cavie per il prossimo incontro.
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| Altro che diete e spinning, qui si fa sul serio ! |
In questo scenario distopico e violento vi è
Anouk (detto anche "Arès") che è un lottatore fallito, che cerca di
sbarcare il lunario e sopravvivere alla giornata. Ma non sa che una congiura è
stata ordita ai suoi danni, poiché egli è più speciale di quanto pensa.
Sarà solo contro il Sistema, o troverà preziosi
alleati ?
Arès è un film che bisogna guardare senza troppi
pregiudizi. Bisogna chiarire subito che non è un film incentrato sulla lotta e
la violenza (della serie "protagonistafigopicchiatuttielietofine") ma è più profondo di quanto sembra, e la lotta è solo una
"scusa" per poter mostrare allo spettatore una storia cruda, ma molto
interessante.
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| A volte le apparenze ingannano! Ho apprezzato molto questo personaggio ! |
Il film non si perde in filosofie o in ripresa
d'autore, ma ci lancia subito in una ambientazione che è un misto fra "Blade
Runner" e "Banlieue 13" molto ben realizzato.
I "deuteragonisti", poi, sono molto
simpatici e stemperano lo stile molto tetro della pellicola e il mutismo del
nostro eroe, che però ha anch'egli una certa ironia molto nascosta (molto!)
Null'altro da dirvi se non di fare un salto su NETFLIX, dove
potrete vedere questo bel lungometraggio in lingua originale (purtroppo niente
doppiaggio questa volta ragazzi!).
Niccolò Helan Savoia



