Quando da ragazzo giocavo ai miei numerosi
giochi per Ps2, mi capitava sovente di immedesimarmi così tanto nel gioco da
perdere, temporaneamente, il contatto con la realtà. Quando uscivo ed andavo in
giro sentivo la musica del gioco nella mia mente ed a volte parlavo anche seguendo lo stile dei
personaggi che giocavo in quel periodo.
Questo potrebbe essere comprensibile nel
momento in cui una persona gioca molto e trova il gioco appassionante, ma
l’esperienza videoludica degli anni ’90 era molto poco fotorealistica quindi
era facile tenere distinte e distanti le due cose : Virtuale e Reale.
Oggi, forse, si sta diffondendo un sistema
di socializzazione e di gioco basato interamente sulla perdita di contatto
della realtà; Lo possiamo notare fin da subito constatando quante poche sono le
persone che non hanno un account di Facebook, o che abbiano giocato online
nell’ultima settimana.
E se tutto ciò facesse male alla nostra società?
a noi stessi ?
Bisognerebbe prima spiegare chi è questo
signor Cronemberg. Sintetizzando brutalmente, si tratta di un regista canadese
che ama miscelare nei suoi film la tecnologia con la carne. Nei suoi
lungometraggi (Videodrome
ad esempio, Scanners
o il mostruoso horror il
demone sotto la pelle…) la scoperta tecnologica è quasi sempre
fonte di disagio per l’essere umano.
Le innovazioni, le invenzioni del momento
sono cosi dominanti nella vita quotidiana dell’uomo medio da impedirne
qualsiasi altra forma di espressione. Il futuro è adesso, qui. E l’uomo non può
fare nulla per tornare indietro verso i valori perduti.
In questo eXistenZ troviamo un esempio
lampante di quanto affermato: l’attenzione si concentra sull’industria
videoludica, che nel mondo di eXistenZ è cosi diffusa e seguita da concepire
l’innesto, nella spina dorsale dei Players,
di una porta di accesso nella console stessa, definita bioporta.
Le persone non vanno da nessuna parte senza
il loro gamepod,
un orribile congegno costituito interamente di
carne ed organismi. Infatti, nell’ambientazione futuristica di questo
lungometraggio, i gamepod sono costituiti da organismi ricavati da uova di
anfibi imbottite di DNA modificato. Questa console di carne, sangue e circuiti
fa entrare i giocatori in una realtà virtuale completamente fotorealistica ed
avvincente.
Guardando il film non si riesce a capire
bene quale sia la realtà e quale il gioco, in un intreccio criptico e oscuro
che affascina lo spettatore e lo tiene incollato allo schermo !
Certo,. Difetti questo film ne ha: si vedeva
che il budget era molto carente, infatti il buon Cronemberg doveva tenere tutti
i soldi per fare qualche effetto dissolvenza e quale piccolo anfibio mutante,
il resto era composto da animatroni mal costruiti e realizzati. un esempio
terribile della scarsità di fondi del regista si ha quando i protagonisti
guidano l’auto: un effetto schermo cosi brutto che è difficile immedesimarsi
nella pellicola a pieno.
Inoltre un altra cosa mi ha fatto un pò
infastidire : dato che il film tratta di questi gamepod che si collegano alla
schiena facendo entrare il giocatore in una realtà virutale, si poteva evitare
che lo stesso gioco a cui giocano i protagonisti tratti di gamepod e di realtà virtuale! il
tema rischiava di diventare ridondante.
Al di la di queste critiche (che sono
soggettive e personalissime) ritengo che eXistenZ sia un ottima pellicola,
secondo me tra il cyber ed il weird.
Vi lascio con una citazione del film ! alla
prossima domenica !
“L’unico modo che ho
per stabilire se il gioco è stato o no contaminato...se il pod non è stato
danneggiato a vita a causa della mia negligenza.. è giocare ad eXisteZ, con una
persona amica. tu sei mio amico, o non lo sei ?”
“Lo sono.”
Niccolò Helan Savoia



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