Benvenuti

Benvenuti

martedì 10 giugno 2014

Speciale Giger ! ( Riposa in Pace Amico Mio )



Quando ho visto per la prima volta Alien, sono rimasto incantato dal paesaggio oscuro e desolante della nave aliena visitata ad inizio film. Quelle strutture enormi ed impossibili malcelavano una grande civiltà, che aveva una tecnologia ben superiore alla nostra (civiltà che poi andremo a scoprire in Prometeus).

Poi, una volta faccia a faccia con l’Alien, mostro extraterrestre affamato di carne umana, ho subito notato quanto fosse strano, quanto elaborato, il corpo di questa creatura.

Non potevo immaginare chi ci fosse dietro tanta genialità!





Oggi vi presento Hans “Ruedi” Giger, pittore e scultore di nazionalità Svizzera, creatore materiale della creatura nota come Alien, purtroppo deceduto il 12 Maggio di quest'anno.

Questo signore (parecchio inquietante, a giudicare dagli scatti presenti in rete) era un artista riconosciuto nel campo della fantascienza, noto per l’approccio dark e weird che ha sempre avuto nelle sue opere.

I disegni e le sculture che vi mostro parlano chiaro, lo stile di quest’artista è veramente unico nel suo genere.
E’ noto al grande pubblico per aver scolpito l’Alien, e dato ad esso quella forma strana ed inquietante, che i registi ricollegano a simbolismi sessuali e sociologici. Ma non solo, egli ha anche scolpito la pistola “spara-denti” del film di Cronemberg, eXistenZ.

Giger ha recepito tantissime influenze nei suoi lavori (vi basti fare un giro su internet per ottenere l’elenco dei suoi artisti ammirati da giovane) ma ritengo che moltissimo abbia tratto dai disegni infernali di William Blake, da me sempre ammirati per i tratti apocalittici e simbolici che li contraddistinguono.

Giger era noto per dipingere, e scolpire, strani esseri, metà uomo e metà macchina, noti come “biomeccanoidi”. 
Queste creature non sono propriamente dei cyborg, ma sono più che altro una fusione grossolana e negativa del corpo umano con la macchina. Il cyborg, per come lo immaginiamo noi, potrebbe essere un umano con braccia bioniche. Il biomeccanoide invece, potrebbe essere una donna fusa con un impianto industriale, che forma con lei un tutt’uno, condannandola a rimanere per sempre fusa ad esso, e senza il quale non potrebbe vivere.

I visi nei disegni di Giger denotano grande sofferenza, ma anche una sorta di trascendenza forzata. Una superiorità cosmica ai mortali, degna dei migliori Urania.

Molte delle sue opere sono esposte al Museum H.R. Giger, situato all’interno del medioevale castello di St. Germain, nel borgo di Gruyères (Svizzera) ed ufficialmente aperto il 20 giugno del 1998.


 

Riposa in Pace Amico Mio, con Te abbiamo veramente perso un grande artista. 



Niccolò Helan Savoia


Nessun commento:

Posta un commento