Quando ho visto per la prima volta Alien, sono rimasto
incantato dal paesaggio oscuro e desolante della nave aliena visitata ad inizio
film. Quelle strutture enormi ed impossibili malcelavano una grande civiltà, che
aveva una tecnologia ben superiore alla nostra (civiltà che poi andremo a
scoprire in Prometeus).
Poi, una volta faccia a faccia con l’Alien,
mostro extraterrestre affamato di carne umana, ho subito notato quanto fosse
strano, quanto elaborato, il corpo di questa creatura.
Non potevo immaginare chi ci fosse dietro
tanta genialità!
Oggi vi presento Hans “Ruedi” Giger,
pittore e scultore di nazionalità Svizzera, creatore materiale della creatura
nota come Alien, purtroppo deceduto il 12 Maggio di quest'anno.
Questo signore (parecchio inquietante, a giudicare
dagli scatti presenti in rete) era un artista riconosciuto nel campo
della fantascienza, noto per l’approccio dark
e weird
che ha sempre avuto nelle sue opere.I disegni e le sculture che vi mostro parlano chiaro, lo stile di quest’artista è veramente unico nel suo genere.
E’ noto al grande pubblico per aver scolpito l’Alien, e dato ad esso quella forma strana ed inquietante, che i registi ricollegano a simbolismi sessuali e sociologici. Ma non solo, egli ha anche scolpito la pistola “spara-denti” del film di Cronemberg, eXistenZ.
Giger
ha recepito tantissime influenze nei suoi lavori (vi basti fare un giro su internet per
ottenere l’elenco dei suoi artisti ammirati da giovane) ma ritengo che
moltissimo abbia tratto dai disegni infernali di William Blake, da me
sempre ammirati per i tratti apocalittici e simbolici che li
contraddistinguono.
Giger era noto per dipingere, e scolpire,
strani esseri, metà uomo e metà macchina, noti come “biomeccanoidi”.
Queste
creature non sono propriamente dei cyborg,
ma sono più che altro una fusione grossolana e negativa del corpo umano con la
macchina. Il cyborg, per come lo immaginiamo noi, potrebbe essere un umano con
braccia bioniche. Il biomeccanoide invece, potrebbe essere una donna fusa con
un impianto industriale, che forma con lei un tutt’uno, condannandola a
rimanere per
sempre fusa ad esso, e senza il quale non potrebbe vivere.
I visi nei disegni di Giger denotano grande
sofferenza, ma anche una sorta di trascendenza forzata. Una superiorità cosmica
ai mortali, degna dei migliori Urania.
Molte delle sue opere sono esposte al Museum H.R. Giger,
situato all’interno del medioevale castello di St. Germain, nel borgo di
Gruyères (Svizzera) ed ufficialmente aperto il 20 giugno del 1998.
Riposa in Pace Amico Mio, con Te abbiamo veramente perso un grande artista.
Niccolò Helan Savoia


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