Vi ha mai sfiorato la mente l’idea di
costruirvi una ragazza perfetta ? Non nascondo che a volte il pensiero mi
sfiora ma..siamo davvero sicuri che creare un essere senziente sia cosi facile?
E se sbagliassimo nel processo e creassimo
un mostro ?
Oggi vi presento Splice, film del 2009
diretto da Vincenzo Natali (noto sopratutto per il film The Cube, ma anche Cypher non era male !).
Il film tratta, appunto, della creazione.
La creazione della vita, dell’intelligenza e anche del male.
Tutto si svolge all’interno di un centro di
ricerca all’avanguardia : i dottori Clive (un allampanato Adrien Brody) ed Elsa
(interpretata da Sarah Polley) lavorano sulle mutazioni del DNA animale.
Modificando il dna, i due affiatati coniugi creano molti esseri originali,
utili, con il loro patrimonio genetico, a curare molte malattie che affliggono
l’uomo. Nulla di più di ammassi di carne in movimento ma, ad un tratto,
riescono nell’impossibile. Modificando il DNA delle loro ultime malfatte
creazioni, danno vita ad un feto umano.
Il feto cresce ad una velocità folle ed i
finanziatori si tirano indietro. Cosi i due coniugi decidono
di portare avanti il loro progetto autonomamente ed in gran segreto. Portano l’essere neonato
nella loro casa in campagna e cominciano a farlo crescere, fino a quando
l’essere non assume (nel giro di pochi mesi !) le sembianze di una bella
ragazza.
L’essere differisce dall’uomo per alcuni
dettagli, come la forma degli arti inferiori, della testa e la presenza di una
coda (molto acuminata a dire il vero!). Questa ragazza potrebbe dare il nobel
ai due dottori, ma loro non hanno fatto i conti con una realtà : non ci si può
sostituire a Dio!
Questo film mi ha molto colpito. Nonostante
il tema trattato sia stato già visto in molti altri film, qui è diverso. È
molto più sporco, malato ed allo stesso tempo stranamente affascinante.Gli
effetti speciali davvero curati (la quasi totale assenza di computer grafica è
sempre ben accolta) rendono davvero coinvolgente la vicenda, sopratutto nelle
scene in cui appare l’Essere. Il film contiene, inoltre, molte scene davvero
strane: una su tutte quella del rapporto tra Clive e l’essere. Cosi sbagliata e
paurosa ma allo stesso tempo eccitante!
Cosa
c’è che non va in questa pellicola ? forse Natali vuole farci capire che l’Uomo
è un essere molto piccolo ma le sue mire di grandezza a volte lo spingono oltre
il limite. Un limite che non bisognerebbe mai valicare !
Sconsigliato ai minori dei 14 che
potrebbero rimanerne oltremodo turbati ! Per tutti gli altri sicuramente questo
Splice potrebbe essere un ottimo modo di passare la serata finendo,
sicuramente, a porsi domande filosofiche sull’uomo e sull’Esistenza !
Niccolò Helan Savoia


Nessun commento:
Posta un commento