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lunedì 14 luglio 2014

Zetman – il mostro dietro l’angolo vuole divorarti, o proteggerti ?



Capita a tutti, quando si cammina per le strade, di imbattersi in “invisibili”. Clandestini, immigrati, poveri della città. In genere il volgo si aspetta il peggio da questo tipo di persone, quasi come se il fatto di essere semplicemente “sfortunati” abbia a che fare con elementi quali la ferocia o la cattiveria dell’essere umano che, come noi ben sappiamo, si generano anche in condizioni di pura agiatezza.

Quando incontro i loro occhi io non so cosa aspettarmi, ma sicuramente molti di loro hanno sviluppato una grande forza. La forza di resistere.

Credo che queste persone abbiano il diritto di ereditare la terra…



Oggi vi presento “Zetman”, anime di 13 episodi iniziato il 2 aprile 2012. Diretto da Osamu Nabeshima, con sceneggiatura di Atsuhiro Tomioka e character design di Hirotoshi Takaya, le musiche sono curate dal compositore italiano Gabriele Roberto. Il manga da cui è tratto, invece, è di Masakazu Katsura.

[ATTENZIONE : ciò che seguirà NON contiene spoilers, ma solo ciò che viene rivelato sin da subito nell'anime. Continuate tranquillamente a leggere !]

Protagonista di questo particolare anime è Jin, ragazzino cresciuto in una baraccopoli abitata da senzatetto, nella periferia di una ricca città Giapponese.
Jin ha imparato a vivere di poco, ma è felice perché a prendersi cura di lui c’è Kanzaki, il suo saggio nonno.
Un triste giorno, però, un inquietante individuo penetra nella loro baracca mentre Jin non c’è, ed assassina senza pietà il vecchio Kanzaki. L’uomo da subito la caccia a Jin e, trovatolo, si scaglia contro di lui, ferendo una sua amica. L’individuo è dotato di una grande forza, e non sembra nemmeno un essere umano.
Infatti subito dopo rileva caratteristiche non umane che usa per uccidere le sue vittime. Proprio quando sta per soccombere però, Jin sente in se una grande forza. Perdendo il controllo su di se, Jin compie in grande salto, e trafigge con la mano il petto dell’orrido mostro.
Per un attimo, anche il suo viso ha mostrato tratti mostruosi.

Ma chi è Jin ? chi sono queste creature mostruose che si aggirano per la città ?


Da subito viene svelato un grave retroscena della vita di Jin e del nonno Kanzaki: Kanzaki è in realtà uno degli scienziati più qualificati della Amagi Corporation, società multinazionale che di facciata pare una normale organizzazione, ma in realtà nasconde un terribile segreto: tempo addietro la Amagi ha sintetizzato in laboratorio degli esseri (chiamati Players), per farli combattere tra loro per il ludibrio di un circolo ristretto di miliardari.

Improvvisamente (e gli sta bene !) i players si alleano tra loro e fuggono dal laboratorio facendo strage di guardie e spettatori.
Jin in realtà è un player, creato successivamente alla ribellione per dare la caccia ai suoi simili ribelli. Jin però non è come gli altri mostri, poichè in lui si intravede la luce della perfezione (nell’anime viene chiamato “Z.E.T.”). Se Jin avesse raggiunto questo stadio avrebbe iniziato a dare la caccia sin da subito agli altri insieme alla Amagi, servitore della corporation fino alla fine. Kanzaki però si era pentito della triste sorte che sarebbe toccata al bimbo creato da lui, ed era fuggito insieme con il neonato nella baraccopoli.
Ora però Jin si ritrova in una morsa d’acciaio tra la Amagi Corp. e i Players. Cosa farà Jin ?

Devo dire che ho amato molto questo anime. Ha una trama particolare ed i disegni sono molto elaborati. La condizione di Jin quale povero ha rafforzato il suo carattere, rendendolo sensibile alle sofferenze umane, e pronto ad aiutare il prossimo. Jin verrà aiutato da Koga, un suo amico con l’ossessione (è il caso di dirlo) di diventare un supereroe. Personaggio quest’ultimo, come si vedrà, piuttosto complesso e a tratti ambivalente.
 
Il manga da cui è tratto (ispirato a sua volta ad una storia breve) è ancora in corso. Quindi dopo aver visto l’anime potrete correre in fumetteria a continuare la storia su carta!

Gli eventi narrati finora sono solo la punta dell’iceberg. Sono sicuro che Zetman vi terrà incollati allo schermo fino alla fine !


Niccolò Helan Savoia

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