A
volte sottovalutiamo l’importanza dei ricordi. Ciò che noi abbiamo fatto,
provato e sentito in passato ci rende ciò che siamo. Ma, il più delle volte,
siamo incuranti delle nostre origini, cosi tesi ad andare avanti nella nostra
strada.
I
ricordi, in realtà, possono aiutarci ad agire meglio facendo tesoro delle
nostre esperienze. Senza ricordi saremmo solo un guscio vuoto privo di
importanza.
Oggi
vi presento Remeber me, videogioco del 2013 della casa francese DONTNOD
Entertainment, pubblicato dalla Capcom.
Questo
gioco mi ha davvero dato un po’ di respiro. Sapete, oggi come oggi nel mercato
videoludico la vita non è facile per l’utente. Tra sparatutto senz’anima e
sequel di serie troppo antiche, il povero giocatore è costretto a rovistare
negli angoli dei negozi per trovare qualcosa di veramente interessante.
Remember me è
la conferma che qualcosa di bello ancora si produce; vi spiego perché.
La
trama, ragazzi, quanto è importante la trama in un videogioco! E non solo! Saperla
raccontare facendola vivere al giocatore ha sempre reso il prodotto finale
importante ed in certi casi immortale. Remember me è un gioco che si racconta,
che soprattutto si sa raccontare. In certi momenti ho avuto l’impressione di
star giocando in un vecchio Urania. Veramente tanto, troppo affascinante!
I ricordi
rivestono nella vicenda di Remember me
un ruolo importantissimo. In una Neo-Parigi completamente ricostruita dalle
ceneri di un conflitto europeo finito male, il nuovo sballo (forse l’unico) è
collegarsi al sensen, sistema
informatico-neurale che è in grado di condividere (sharare, in gergo) i propri
ricordi con gli altri utenti della rete. Facciamo un esempio: il mio amico
Quentin ha avuto una storia d’amore con una bella svedese, condivide i ricordi
con me ed io quindi conservo il ricordo
di un epica storia d’amore e di sesso bestiale nel mio cuore e nella mia anima.
Come se l’avessi vissuta veramente.
Tutti
i cittadini che possono permetterselo danno i loro soldi alla Memorize, l’azienda
che ha creato il sensen e sta aiutando a ricostruire Neo- Parigi. I politici
sono suoi, la polizia è un corpo privato sul suo libro paga. La Memorize domina.
Il
problema sorge, però, quando l’individuo non riesce a smettere di collegarsi al
sensen. In breve tempo diventa come un drogato ed il suo corpo e la sua mente
mutano in maniera animalesca in poco tempo. Si diventa dei gusci vuoti, capaci
solo di aggredire il prossimo.
Noi,
in tutta questa vicenda, vestiamo i panni di Nilin, giovane ed abile Errorista
(nome dei sovversivi al governo Memorize) che si oppone al sistema. Non è
giusto soggiogare le persone al potere dei ricordi. Non è giusto che il 10%
della popolazione possa permettersi tutto ed il resto nulla (Neo-Parigi è circondata
da favelas). Non è giusto, soprattutto, dare tutto il
potere nelle mani di una azienda.
Nilin
non solo è un abile combattente. È anche in grado di remixare i ricordi altrui
utilizzando un sistema simile al Sensen, con effetti però devastanti. Non solo
può rubarti un ricordo e cancellarlo per sempre, ma può anche farti pensare che
un evento passato sia accaduto in un modo diverso. Immaginate voi stessi le
conseguenze.
Per
quanto riguarda l’aspetto tecnico, posso con sicurezza affermare che la grafica
è veramente eccezionale. Ciò che mi piace è nel dettaglio: tutto è curato bene e nessun ambiente è
lasciato al caso. Non esistono spazi vuoti nell’ambiente di gioco perché noi ci
troviamo in Neo-Parigi. E Neo-Parigi è bella, ma caotica. In alcuni passi mi è
sembrato di trovarmi in un anime di Miyazaki.
Signori
non mi resta che consigliarvi vivamente di giocare a questo gioco. Il sistema di combattimento, poi, è fatto cosi bene da dare assuefazione !
Vi do un
piccolo consiglio però: giocateci con il pad della Xbox 360, perché con la
tastiera è un suicidio!
Niccolò Helan Savoia
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