La luce della tarda mattinata filtra
attraverso le imposte socchiuse. La stanza è piena di una Luce strana, che col
Buio forma un abbraccio promiscuo quanto compiaciuto.
Apri gli occhi fissando il piano della
scrivania in verticale: cadere addormentati sulla scrivania mentre
si disegna è ormai diventata un abitudine, vero?
All’improvviso qualcosa attira la tua
attenzione: dietro l’amplificatore del tuo basso, ormai impolverato
e vittima della tua stessa pigrizia, qualcosa si è mosso.
Sgrani gli occhi e cominci a tremare,
qualcosa muove i fili dietro l’apparecchio. L’ombra resa folle dalla luce fioca
proietta sul muro forme impensabili mentre il piccolo Essere fa capolino da
dietro il tuo Marshall.
È minuscolo, goffo, fatto di fili.
Dice di chiamarsi Jack
.
Oggi vi presento “ZED” ! Fumetto
tutto italiano, frutto della collaborazione di due autori calabresi
davvero molto promettenti.
Anziché farvi una recensione (è uscito solo
un numero, è ancora presto !) in occasione della publicazione della Puntata 0 voglio proporvi una vecchia intervista fatta,
in occasione del riuscito Lamezia Comics 2013, proprio agli autori Danilo Sirianni (in arte Das) e Salvatore Capolupo (in arte Headwolf).
Il primo laureato in filosofia del
linguaggio e della comunicazione, il secondo in ingegneria informatica, hanno
unito i loro cervelli per dar vita all’interessante fumetto Z.E.D. (Zebedei
Elettronici Danneggiati)
N.B. : questa intervista è precedente all'uscita del primo numero del fumetto.
Niccolò : Ci troviamo al Lamezia Comics,
qui il vostro Niccolò che intervisterà Danilo e Salvatore, autori di Z.E.D. –
Zebedei Elettronici Danneggiati. Saltiamo i preliminari ed andiamo subito al
sodo: cos’è ZED ?
Danilo : Zed è un
fumetto, o almeno quello che dovrebbe comprendersi in maniera più intuitiva.
Però il progetto Zed è
qualcosa che va un po’ oltre. Ha infatti la particolarità di essere un fumetto
interattivo. In che modo si può rendere un fumetto interattivo ? in diversi
modi in realtà. Quando si legge il fumetto sul Web è possibile scovare dei
banner segreti che ti rimandano ad altri link, oppure giocare a dei videogiochi
presenti all’interno del fumetto. Di tutto quest’aspetto se ne occupa
Salvatore, che è il programmatore. Infatti l’intestazione del fumetto è
“scritto, disegnato e programmato da Danilo e Salvatore”. In particolare
io mi occupo dei disegni, Salvatore della programmazione, ed insieme ci
occupiamo dei testi e delle sceneggiature. Cedo la parola, sul tema
dell’interattività, appunto, a Salvatore.
Salvatore : Io, sotto
questo punto di vista, mi sono occupato della parte “Web” più semplice, cioè
l’integrazione del fumetto nella Rete, renderlo leggibile su cellulari,
palmari, desktop e pc di ogni tipo. Inoltre abbiamo pensato di aggiungere una
parte interattiva a ZED, creata attraverso “Unity”, che è un ambiente di
programmazione per videogiochi in tre dimensioni, che potenzialmente ti da la
possibilità di creare un ambiente in cui inserire personaggi in 3D. Questo farà
parte del fumetto. Sarà una parte integrante del fumetto, oserei dire. Per
questo motivo noi pubblichiamo online e non su cartaceo. Il cartaceo ti limita
notevolmente sotto questo punto di vista, mentre la versione digitale ti da
molte più possibilità. Di prossima pubblicazione infatti è “ZED Invaders”, che
vedrete a breve sul blog : Zed Invaders è una variante in chiave autoironica
del famoso Space Invaders degli anni 80, che noi abbiamo ambientato anziché
nello spazio in una chat (che potrebbe essere di Skype come anche di Facebook),
dove i “mostri” sono le emoticon, che lanciano le lettere, quasi a costringerci
ad interagire con gli altri, mentre noi invece ci ribelliamo utilizzando il
nostro povero Jack (mascotte del fumetto), che sarà torturato selvaggiamente
per l’ennesima volta.
Danilo : c’è un’altra
cosa da dire : noi abbiamo scelto appunto di pubblicare in digitale. Però
il fumetto viene pensato come se fosse cartaceo, infatti il formato, che
l’utente troverà quando ad Ottobre uscirà il numero 0 dal titolo GAME OVER
(incentrato sui videogiochi) sarà identico al formato cartaceo. Ci saranno
delle tavole, delle pagine e noi daremo la possibilità a chi ha il feticismo di
sfogliare, il feticismo della cellulosa (!) di stamparlo e leggerlo
comodamente. Ci saranno molti formati di stampa : A3 A5 e diversi tipi di file
per molti supporti. Non neghiamo che anche noi abbiamo il feticismo del
cartaceo, è bello avere il fumetto tra le mani senza prese elettriche e
connessioni, lo riconosciamo! Però, come diceva Salvatore, sfruttare il Web è
una buona opportunità e può allargare i confini del fumetto tradizionale,
rendendolo qualcosa di più!
Niccolò: quindi
sarebbe virtualmente possibile in futuro aggiungere dei piccoli videogiochi
nelle stesse tavole del fumetto ?
Danilo : ci stiamo lavorando !
Salvatore : l’idea a
cui vogliamo arrivare è proprio quella di inserire l’interattività in questi
termini, senza seguire strade già fatte come sdoppiare la storia con bivi etc.
Danilo : in realtà
anche questa soluzione narrativa potrebbe essere da noi presa in
considerazione, in futuro. Però questo tipo di interattività è falsa !
scegliere la strada non consiste in nient’altro che questo. Io ho un bivio,
strada A e strada B. prendo la strada A, leggo ciò che gli autori mi hanno
disegnato. E poi, naturalmente, come tutti abbiamo fatto quando ci siamo
trovati in queste situazioni, rileggiamo di nuovo il passaggio per prendere la
strada alternativa. Quindi questa interattività, in realtà, è qualcosa di
artificioso e finto. È una falsa interattività.
Niccolò : Un’altra
domanda. Come nasce un numero, una tavola di Z.E.D., come vi organizzate nel
lavoro ?
(risate)
Salvatore : questa è
la parte divertente. Noi siamo molto tassativi sul fatto che
i toni non debbano mai
essere grevi, cioè si cerca di rendere tutto, non pop, ma fruibile a chi non è
particolarmente avvezzo alla fantascienza. Noi inseriamo dei riferimenti che
però possono un po’ essere letti da tutti. Dal punto di vista del lavoro ciò
comporta che : io ad esempio scrivo la sceneggiatura di un numero seguendo un
idea di base, Danilo mi fa notare che questa idea applicata alla sceneggiatura
non va più bene e va modificata, e naturalmente nel frattempo facciamo il
concept grafico. Quindi le due cose vanno di pari passo. Ad un certo punto
diciamo : “si l’idea e questa”. Ma non era vero niente e la cambiamo di nuovo !
Danilo
(ride) : si infatti, poi arrivo io con un’altra sceneggiatura e dico “Salvatò
ma che ne dici se facciamo cosi?”. Scoprendo che poi non è definitiva neanche
quella, prendiamo le due sceneggiature, le uniamo e in base alle idee
grafiche che ci vengono, insieme ad ultime modifiche abbiamo un prodotto
finale.
Salvatore :
solitamente la storia che voi vedete sulla tavola è la sintesi di almeno una
decina di versioni, senza esagerare. Purtroppo non si può inserire tutto !
altrimenti dato il tipo di argomento che trattiamo, è facile cadere nel “già
sentito” e “già visto” , oppure di diventare troppo didascalici, spiegando
tutto quanto.
Danilo : il nostro
peggiore incubo sarebbe diventare didascalici, come Tex. Bonelli ogni parola
che utilizza mette l’asterisco, nota a pie di pagina e spiega che cosa
significa questa parola.
Salvatore (ride) : infatti gli indiani in
Tex, dovevano difendersi non solo dai cowboys ma anche dalle didascalie di
Bonelli !
Niccolò : immagino che
questa soluzione narrativa da voi utilizzata, il lasciare molto
all’interpretazione sia molto stimolante per il lettore, al fine di ripensare
poi a determinate tavole con domande del tipo : cosa hanno voluto intendere gli
autori in quel numero ? si potrebbero creare anche spunti di discussione. Ma
come è nata in voi l’idea di fare questo fumetto ?
Salvatore :
Inizialmente c’erano degli schizzi che mi ha fatto vedere Danilo due anni fa.
Era un fumetto cyberpunk con ambientazione post-apocalittica. era molto serioso
come fumetto, e conteneva anche idee originali. C’erano personaggi promettenti,
ma resta il fatto che fosse troppo serioso !
![]() |
| Io e Das |
Certo, noi non abbiamo
nulla in contrario ai toni seri, infatti Danilo ed io siamo grandi estimatori,
rispettivamente, della fantascienza e dell’horror. Però a noi piace anche
sdrammatizzare, trovare i lati ironici e contraddittori delle cose. Quest’idea
di base è stata unita alle nostre passioni per il fumetto leggero, ma al tempo
stesso costruito in un modo intelligente, come potrebbe essere al top della sua
espressione, Rat-Man di Ortolani. Lui parte dall’idea del supereroe,
personaggio che soffre e che subisce la doppia personalità e poi la rende
volutamente “umana”.
Danilo: noi facciamo
leva su cose che tutti condividiamo. Non ci caliamo in una dimensione
totalmente “altra” rispetto a noi. Infatti per questo abbiamo scelto di mettere
noi due come protagonisti del fumetto, nonostante l’idea di base era quella di
usare protagonisti fittizi. Però storie totalmente fantasiose (tipo “guerre
stellari”) sono molto difficili da raggiungere, molto affascinanti sicuramente,
ma ripeto difficili da raggiungere a livello personale. Come si fa ad
immedesimarsi facilmente in un hobbit che si reca su un vulcano e lancia un
anello nella lava ? E’ difficile !
Niccolò; mentre invece
immedesimarsi in un personaggio immerso nell’urbano e nel virtuale, come
purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) siamo noi tutti, risulta
molto più facile e più leggero.
Danilo : Si! ti faccio
un esempio, nel momento in cui noi parliamo del problema di un social network,
lo capiamo tutti anche se ci inseriamo elementi di fantasia (come Osiride, la
malvagia divinità di ZED, che plasma i dati della rete). Questi problemi
vengono compresi perché sono supportati da un qualcosa che noi oggi
viviamo. Il futuro di cui parliamo non è nient’altro che il presente. La
puntata 0, della quale puoi vedere in anteprima le tavole qui al Lamezia
Comics, inizia proprio con un “nel lontano 2013”, quasi a fare un vezzo al
genere del post-apocalittico.
Niccolò : forse già ci troviamo in un
futuro immaginato da autori del passato
Danilo : esatto ! ci troviamo sicuramente
in un futuro che hanno previsto grandi della fantascienza come Philip K.
Dick o, nel cyberpunk in senso stretto come Gibson o Sterling.
Niccolò : purtroppo non senza l’alienazione
che ne deriva in molti casi. Ho notato con piacere che vi ispirate molto ad
icone dei film come la bella Cherry Darling di Planet Terror
per il personaggio di Rosalia. Possiamo sapere, come anticipazione, come
piccolo spoiler, se incontreremo personaggi ispirati a B-Movie o addirittura quei
personaggi, visto che si sta parlando di una dimensione parallela.
Danilo : glielo diciamo ?
Salvatore : si
Danilo : diciamoglielo
! si, TANTISSIMI ! ci sono diversi livelli di realtà in ZED. Ce ne sono almeno
tre : il primo è la Realtà del Fumetto, che ricalca la nostra realtà, dove ci
sono personaggi reali. Ma per reali intendo veramente reali. Ci siamo
Io, Salvatore, Roberta e poi che ne so… tu (!) Amici , persone che non sono
famose ma con le quali interagiamo ogni giorno, litighiamo e facciamo pace,
usciamo eccetera…condividendo letture e passioni.
La seconda dimensione è la Realtà Virtuale,
la dimensione di Zed, dove potrai trovare tutti i personaggi di tuti i B Movie
che puoi immaginare, horror, fantascienza e chi più ne ha più ne metta! Anche
perché noi un po’ ne capiamo. Infatti Salvatore è un vero cultore, ha scritto
di horror, ha collaborato alla stesura di un libro sull’horror italiano
(Stracult horror. Guida al meglio (e al peggio) del cinema horror italiano anni
’80). Io sono molto ferrato sull’argomento fantascienza ed in particolare il
cyberpunk, perché amo moltissimo la letteratura cyberpunk, come Philip K. Dick,
che apprezzo tanto e del quale ho voluto mettere molti riferimenti in ZED. Il
messaggio nascosto (non nel senso porno del termine!) è quello di voler
condividere col pubblico i libri che possiedo. Io sono in particolare molto
felice quando leggo fumetti che mi danno questi messaggi.
Niccolò : per noi
amici degli autori di ZED, leggere un loro numero equivale ad un esperienza di
meta lettura. È facile ritrovare i propri amici ed i propri conoscenti. Per
concludere questa intervista e lasciarvi alla vostra pubblicità…..
Danilo (ride) :
Salvatore ti ha già lasciato, sta programmando ZED Invaders per far giocare i
ragazzi che passano a darci uno sguardo !
…..sembra anche molto difficile come gioco
infatti ! mi pare sia appena morto !
….. beh il primo
numero si chiama “Game Over” quindi lui ha messo difficoltà hard! Cosi se uno
perde poi si guarda intorno spaesato e legge “Game Over”. E’ proprio un nerd !
Niccolò: volete lasciare un messaggio ai
lettori che si aggirano nel cyberspazio. Dare un vostro contributo anche ai
lettori di Weird Sci-Fi ?
Danilo : noi vogliamo
ringraziare tutti quelli che ci seguono, ed in particolare scusarci con coloro
che ogni tanto ci chiedono : “ma quando cavolo esce questa puntata zero?”. Zed
è totalmente gratuito e sul sito potrete leggerlo, scaricarlo, stamparlo,
giocarci, tutto ciò che volete. E facile raggiungerci, seguiteci !
Salvatore (ride) : si
la puntata zero è diventata un mito ! però se foste qui oggi potreste leggerla
! il sito (zedfumetto.it)
sarà aggiornato a breve con qualche novità e qualche striscia a sorpresa !
Beh, che dire! Sono molto fiero che,
proprio dalla nostra Calabria, provengano iniziative cosi interessanti ed
originali, non mi resta che salutarvi e…. augurarvi buona lettura con il numero
0, intitolato GAME OVER !
Niccolò Helan Savoia






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