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venerdì 7 marzo 2014

Oblivion - L'ambivalenza del Nemico



Quanto è facile mascherare le brutte intenzioni dietro il fine di aiutare il prossimo. Lo sto capendo in queste settimane, seguendo quello che sta succedendo in Ucraina. E’ così facile confondere il nemico con l’amico, e quando è troppo tardi accorgersi di aver perso la guerra.

Ma chi è il vero nemico ? e come si fa a riconoscerlo ? a volte basta guardarlo negli occhi, per capire di non essere al sicuro.




Oggi vi presento “Oblivion”, film del 2013 diretto da Joseph Kosinski (Tron: Legacy)

In questo film è affrontato il tema del “nemico in guerra” e della menzogna collettiva, due fattori che ogni anno causano migliaia di morti nel mondo. Un film che quindi, nonostante l’ambientazione sci-fi postapocalittica, riesce ad essere tremendamente reale ed attuale nei contenuti.

Vi svelo, come sempre, un po’ di trama. Un esercito di alieni, detti scavengers, hanno invaso la terra. Per una volta l’umanità riesce a vincere la guerra, ma a caro prezzo. Le esplosioni nucleari e gli sconvolgimenti climatici dovuti alla distruzione della Luna (!) hanno reso ormai invivibile il pianeta, e questo ha comportato l’esodo dell’umanità su Titano, il satellite più grande di Saturno. Prima di trasferirsi definitivamente, però, si dovrà fare attracco su Tet, l’enorme colonia spaziale di forma tetraedrica che domina il cielo, sostituendo una Luna ormai devastata.

Il giovane Jack (Tom Cruise) e la collega-compagna Victoria (una seducente Andrea Riseborough), insieme a pochi altri, sono a guardia delle idro-trivelle, enormi installazioni tecnologiche che hanno lo scopo di aspirare l’acqua degli oceani, per poi inviarla su Titano, dove riempirà le distese altrimenti aride.


Le trivelle, nonostante siano sorvegliate da potenti androidi, sono costantemente minacciate dagli scavengers sopravvissuti, che tentano ancora di vincere utilizzando tattiche di guerriglia. Jack quindi è addetto alla riparazione ed al recupero degli androidi danneggiati. Il giorno del congedo su Titano si avvicina, quindi tutto è sereno e tranquillo.

Fino al giorno in cui Jack scopre la Verità….

L’inossidabile Tom Cruise da prova di una consumata esperienza cinematografica, rendendo reazioni umane e mosse atletiche perfettamente verosimili, complice una sceneggiatura minimale quanto accattivante. I colpi di scena sono tanti e ben ritmati, non rendendo mai la vicenda noiosa ed accontentando anche chi desidera solo vedere tante scene d’azione. Le numerose scene in flashback poi, sono dolcissime e ben realizzate.
 Un plauso va all’intramontabile Morgan Freeman ed al bravo Nikolaj Coster-Wladau (Il Trono di Spade), che vestono ruoli che, per ragioni di spoiler, non posso narrarvi. Fidatevi amici miei, la vicenda narrata è degna dei migliori Urania !


Importante è vedere questo film con la mente sgombra, cosi da poter apprezzare i tanti e vari riferimenti a letteratura e film ben più risalenti. Il tema dell’ambivalenza del nemico, che diventa amico nel momento in cui cambia qualcosa, ci potrebbe aiutare a capire come relazionarci con chi, apparentemente animato da buone intenzioni, vuole invece farci la pelle !

Visione consigliatissima !


Niccolò Helan Savoia

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