Quanto
è facile mascherare le brutte intenzioni dietro il fine di aiutare il prossimo.
Lo sto capendo in queste settimane, seguendo quello che sta succedendo in
Ucraina. E’ così facile confondere il nemico con l’amico, e quando è troppo
tardi accorgersi di aver perso la guerra.
Ma
chi è il vero nemico ? e come si fa a riconoscerlo ? a volte basta guardarlo
negli occhi, per capire di non essere al sicuro.
Oggi
vi presento “Oblivion”, film del 2013
diretto da Joseph Kosinski (Tron: Legacy)
In questo
film è affrontato il tema del “nemico in guerra” e della menzogna collettiva,
due fattori che ogni anno causano migliaia di morti nel mondo. Un film che
quindi, nonostante l’ambientazione sci-fi postapocalittica, riesce ad essere
tremendamente reale ed attuale nei contenuti.
Vi svelo,
come sempre, un po’ di trama. Un esercito di alieni, detti scavengers, hanno invaso la terra. Per una volta l’umanità riesce a
vincere la guerra, ma a caro prezzo. Le esplosioni nucleari e gli
sconvolgimenti climatici dovuti alla distruzione della Luna (!) hanno reso
ormai invivibile il pianeta, e questo ha comportato l’esodo dell’umanità su
Titano, il satellite più grande di Saturno. Prima di trasferirsi
definitivamente, però, si dovrà fare attracco su Tet, l’enorme colonia spaziale di forma tetraedrica che domina il
cielo, sostituendo una Luna ormai devastata.
Il giovane
Jack (Tom Cruise) e la collega-compagna Victoria (una seducente Andrea
Riseborough), insieme a pochi altri, sono a guardia delle idro-trivelle, enormi installazioni tecnologiche che hanno lo scopo
di aspirare l’acqua degli oceani, per poi inviarla su Titano, dove riempirà le
distese altrimenti aride.
Le
trivelle, nonostante siano sorvegliate da potenti androidi, sono costantemente
minacciate dagli scavengers sopravvissuti, che tentano ancora di vincere
utilizzando tattiche di guerriglia. Jack quindi è addetto alla riparazione ed
al recupero degli androidi danneggiati. Il giorno del congedo su Titano si
avvicina, quindi tutto è sereno e tranquillo.
Fino
al giorno in cui Jack scopre la Verità….
L’inossidabile
Tom Cruise da prova di una consumata esperienza cinematografica, rendendo
reazioni umane e mosse atletiche perfettamente verosimili, complice una
sceneggiatura minimale quanto accattivante. I colpi di scena sono tanti e ben
ritmati, non rendendo mai la vicenda noiosa ed accontentando anche chi desidera
solo vedere tante scene d’azione. Le numerose scene in flashback poi, sono dolcissime e ben realizzate.
Un plauso va all’intramontabile Morgan Freeman
ed al bravo Nikolaj Coster-Wladau (Il
Trono di Spade), che vestono ruoli che, per ragioni di spoiler, non posso
narrarvi. Fidatevi amici miei, la vicenda narrata è degna dei migliori Urania !
Importante
è vedere questo film con la mente sgombra, cosi da poter apprezzare i tanti e
vari riferimenti a letteratura e film ben più risalenti. Il tema dell’ambivalenza
del nemico, che diventa amico nel momento in cui cambia qualcosa, ci potrebbe
aiutare a capire come relazionarci con chi, apparentemente animato da buone
intenzioni, vuole invece farci la pelle !
Visione
consigliatissima !
Niccolò Helan Savoia



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