C'è una cosa che non sopporto. Avete presente quando a voi piace veramente un film, da pazzi, ed organizzate una serata apposta per farlo vedere ai vostri amici ?
In queste occasioni capita sovente che i vostri amici vengano colti da un forte attacco di "criticità" e sinceramente (o solo per essere troll) smontino il vostro film pezzo per pezzo, mostrandovi le sue debolezze e le sue banalità.
Beh, se avete amici così ho un bel film da consigliarvi...resteranno a bocca aperta per mesi !
Oggi vi presento The Cabin in the Woods. Tradotto in italiano con il blando titolo di "Quella Casa nel Bosco", questo lungometraggio del 2012 firmato Drew Goddard è in assoluto uno degli horror-fantascientifici più belli che io abbia mai visto in tutta la mia vita. E ne ho visti tanti !
Anche Joss Whedon ha collaborato a scrivere e ha produrre il film ! Ma cerchiamo di non fare i fanboy ed entriamo nel dettaglio.
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| Una simpatica scena di Caccia |
Questo film NON è quello che vi aspettate : la casa nel bosco, gli amici che passano una vacanza, i soliti mostri e tutti muoiono tranne uno. Tutto sembra far optare per questa banale soluzione narrativa, ma non è così!
Il film infatti, sin dall'inizio, mostra strane scene ambientate in un laboratorio di massima sicurezza. Strani scienziati lavorano su qualcosa, e sembra che osservino da vicino questo innocuo grupppo di giovani in partenza per una vacanza in uno chalet di montagna. Telecamere li osservano da tutti i punti che attraversano, ed anche la casa stessa ne è piena.
Ma c'è qualcosa che da subito, se siete stati voraci lettori della mia rubrica, vi verrà in mente : che nesso malato potrebbe esserci tra un laboratorio governativo e cinque giovincelli che si sbronzano in mezzo al bosco ?
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| A cosa lavoreranno questi simpatici Dottori ? |
Non posso spoilerarvi nulla, altrimenti vi priverei della pregevole sensazione che ho provato e provo tutt'ora guardando questa bellissima pellicola, quindi passerò subito agli aspetti più tecnici.
I personaggi sono caratterizzati benissimo. Nonostante essi abbiano un ruolo pre-confezionato (il fusto, la battona, il bravo ragazzo, la vergine (!) ed il fattone), ognuno di loro da, in questa storia, molto di più di tanti altri personaggi visti morire mille volte in mille splatter. Questo perchè chi li ha ideati sapeva che non stava facendo un film normale, e gli stessi personaggi da lui creati sanno trascendere gli stereotipi classici dell'horror, facendoli diventare addirittura la propria arma, e tengono gli spettatori col fiato sospeso.
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| I nostri 5 protagonisti |
Gli effetti speciali meritano particolare attenzione, poichè l'utilizzo degli animatroni (il cui ritorno negli schermi è quanto mai gradito) è eccelso ed unito ad una ottima computer grafica, mai esagerata.
Posso dirvi anche che, se siete voraci e colti appassionati dell'horror, non mancheranno le citazioni. E se siete tra gli amanti della fantascienza "un pò oltre" (sappiamo di chi stiamo parlando), questo film vi farà sorridere e sarete contenti di averlo acquistato!
A proposito di sorrisi ! The Cabin in the Woods riesce ad essere anche autoironico, riuscendo, non si sa bene come, a lasciarti il buon'umore nonostante la violenza grafica di certe scene.
Veramente, ragazzi, non posso aggiungere altro. Non chiedetemelo, è per il vostro bene!
Guardatelo.
Niccolò Helan Savoia
P.S. : un ringraziamento speciale ai ragazzi di /x/ per avermi fatto conoscere questa perla.




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