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giovedì 1 maggio 2014

The Purge - la violenza come soluzione alla criminalità



Diverso tempo fa, dei conoscenti mi invitarono ad una serata “cineforum” all’università. Vedete, io non vado pazzo per i cineforum, perché se il film ti è piaciuto non te lo puoi godere da solo, nella tua intimità, ma sei “costretto” a parlarne altre persone, alle quali magari non è piaciuto o non ha interessato affatto, venendo inevitabilmente giudicato e presto perdendo quel senso di “bellezza iniziale” che ogni buon film ti lascia. Di converso, se il film non ti è piaciuto, non puoi dirlo perché rischieresti di offendere il ragazzo che lo ha presentato, i suoi amici, e tutti quanti.

Ad ogni modo, andai a vedere questo film. Si trattava del terribile “Salò” di Pasolini. Mai, in tutta la mia vita, ho visto un film talmente violento ed inutilmente crudele. Un pessimo prodotto sotto tutti i punti di vista. Forse hanno fatto bene a censurarlo. Ma questo film mi ha insegnato almeno una cosa : gli esseri umani sono i veri mostri, ed è di loro che bisognerebbe avere paura.

Veramente.



Oggi vi presento The Purge, film del 2013 diretto da James DeMonaco 

Il film prende spunto da quella corrente fantascientifica che si definisce “distopica”. Questo tipo di fantascienza si basa su realtà simili alle nostre, ad eccezione di aspetti umani e sociali totalmente negativi ed estremizzati (ad esempio il bellissimo libro “1984” di Orwell).
In questo tipo di racconti, al centro dell’attenzione non vi è un essere alieno o mostri di qualche tipo, bensì l’umanità in genere, ed il modo che abbiamo di interagire con noi stessi e chi ci circonda.
In questo “The Purge”, ad esempio, la società appare inizialmente florida e sana. La disoccupazione è rasente l’1% ed i crimini commessi sono poche decine all’anno nell’intero pianeta. Questi dati dovrebbero rincuorare chiunque, se non fosse che questa società ha un piccolo particolare, strano quanto profondamente malato: la “Notte dello Sfogo”.

Di cosa si tratta ? Ebbene, una sola notte all’anno, in particolare dalle 19.00 alle 07.00 del giorno dopo, ogni tipo di reato viene istantaneamente legalizzato. Si può rubare, uccidere e torturare chiunque si voglia. In questa disgraziata notte, chi può permettersi un arma va a caccia, ed i poveri, i senzatetto e gli sfortunati in genere sono le vittime preferite dei “criminali legali”.
Le ragioni dell’istituzione della notte dello sfogo vengono subito spiegate : ogni persona ha diritto di sfogare il proprio stress, e commettendo questi crimini, secondo gli scienziati, la persona ritrova il suo equilibrio nella società e l’’intero pianeta ne trae giovamento : infatti, secondo le statistiche, da quando esiste la notte dello sfogo i crimini sono diminuiti e la disoccupazione è un lontano ricordo.
La verità, invece, è un'altra : i crimini sono diminuiti perché tutti aspettano la notte dello sfogo per scatenarsi, premeditando le loro azioni, e la disoccupazione è stata quasi azzerata proprio perché i primi ad essere uccisi sono proprio i poveri ed i senzatetto, che non possono difendersi da soli.

I protagonisti di questo film, inaspettatamente, non sono povere vittime della “notte dello sfogo”, ma persone abbienti che hanno costruito sulla notte dello sfogo l’intera loro professionalità e la loro fonte di guadagno. James, il protagonista, vende ai migliori offerenti il suo sistema di sicurezza avanzatissimo (più o meno) che protegge le case dei ricchi dalla follia della Notte. Ma di fronte alla violenza ed alla spietatezza, il ricco ed il povero a volte sono uguali.

Nonostante il film soffra di una certa lentezza, l’originalità e la profondità del narrato portano subito la pellicola ad un buon livello. A mio avviso il film riesce a catturare l’attenzione e, per certi versi, si adatta anche ad una visione di gruppo. Non solo. Gli sviluppi sociali e psicologici potrebbero dare adito ad interessanti discussioni sulla violenza nella società e sulle possibili soluzioni, rendendo l’esperienza visiva interessante.

Consigliato !

Niccolò Helan Savoia

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