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lunedì 5 maggio 2014

Tokyo Gore Police - Divise e Sangue !

Quando mi aggiro per le strade della città, mi capita spesso di trovarmi di fronte gli uomini in divisa. E’ strana la sensanzione che provo nel vedere le Forze dell’Ordine all’opera.

Sopratutto dopo aver visto questo…



Oggi vi presento “Tokyo Gore Police”, film del 2008 di Kengo Kaji, autore di “Uzumaki” (film che ho comprato ma che non trovo mai il tempo di vedere tutto).
il film è ambientato a Tokyo, città futuristica minacciata da individui (o forse sarebbe meglio dire “creature”) che colpiscono i civili e commettono azioni terroristiche.

Questi individui sono gli “Ingegneri”, persone che hanno scelto di fondere la loro carne con la tecnologia, diventado dei mostruosi cyborg, apparentemente assetati di sangue e dediti alla distruzione della società.
A fronteggiarli vi è un corpo di forze scelte di polizia. Questa forza di polizia (privatizzata) non bada a spese in armamenti e crudeltà, non esitando a commettere eccidi ed esecuzioni sommarie in nome della "giustizia". Ruka, la protagonista di questo film, è una poliziotta di questo corpo, dotata di alti gradi e decisa a sterminare i malvagi Ingegneri.

Gli ingegneri, quando vengono feriti dai proiettili, generano dalle ferite delle loro carni armi corpo a corpo e da fuoco; ciò rende un ingegnere ferito ancor più pericoloso e letale. Non si riesce a capire da dove questi “Esseri” provengano e gli unici indizi della “polizia” sono dei tumori a forma di chiave rinvenuti nei corpi degli ingegneri morti. Cosa significa tutto questo? Ruka è pronta a tutto e cercherà di uccidere il capo degli ingegneri. Ma ad attenderla vi è una verità ben più grande…

La violenza grafica di questo film lascia di stucco lo spettatore: la sensazione che ho provato guardandolo è quella che il film fosse diretto da un ragazzino di 11 anni poco intelligente per la sua età ed appassionato di horroracci.
Gli effetti “gore” presenti in tutta la pellicola sono così esagerati e grotteschi da desensibilizzarti subito e farti ridere di fronte ai massacri più sanguinolenti. Penso che il regista avrebbe potuto puntare più sui retroscena che sul sangue e le budella ridondanti, che verso la fine vengono sostuiti dalla computer grafica! (avevano finito il sangue??)

Nonostante tutto il film, vincitore del premio "miglior film" al Fant-Asia Film Festival del 2008, conserva delle scene “malate” che ricorderete per tutta la vita, come la ragazza con le fauci al posto delle gambe e il proiettile a forma di mano umana (con dito medio alzato!) che viene deviato da un tendine fuoriuscito improvvisamente dal braccio della persona cui era indirizzato. Una scena che non dimenticherò mai! 



Niccolò Helan Savoia

2 commenti:

  1. Solo il Giappone può essere in grado di proporre cinema di questo tipo. Semplicemente geniale. Una giusto mix di gore e risate. Intrattenimento allo stato puro, anche se tempo solo per pochi. Immagino tu conosca anche "The Machine girl", "Mutant Girl Squad" e "Robogeisha", giusto?

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    1. Ciao ! Scusa il ritardo (appena 4 anni!) nella risposta ma non avevo visto il commento.
      Si ho visto The Machine Girl, mentre gli altri due sono nella mia lista dei film da vedere ! =) a presto e buona lettura !

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