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venerdì 6 dicembre 2013

Blame – un solitario Eroe per la salvezza del Mondo



A volte mi chiedo, se il nostro mondo venisse devastato da una forza superiore? Se le strade, i palazzi ed i quartieri per come noi li conosciamo fossero spazzati via, ci sarebbero degli Eroi , persone che in maniera disinteressata e da soli solleverebbero di nuovo l’umanità? E noi, dove saremmo ?

A volte penso che sia meglio non scoprirlo…



Oggi vi presento Blame! Manga di Tsutomu Nihei del 1998! Un manga che meriterebbe di essere molto più conosciuto ai giorni nostri!
Devo dire che Blame! è, a mio personalissimo parere, un titolo molto controverso. L’aspetto dei personaggi e l’ambientazione sono ineccepibili, e comunicano un senso di decadente cyberpunk da appassionarsi immediatamente, ma il prodotto finito non nasconde crepe ed imperfezioni.

Vi svelo un po’ di trama !
In un mondo che (apparentemente) non conosce più i fasti di una antica civiltà futuristica, ciò che è rimasto è solamente un enorme complesso costituito da livelli (o piani) che si espandono sia in orizzontale che in verticale. Killy, un individuo solitario e taciturno, armato di una piccola ma devastante pistola, vaga tra i livelli di questo desolante mondo in cerca di individui che posseggano i geni della rete terminale. Questi geni garantirebbero a queste particolari persone l’accesso alla Rete, obiettivo del nostro eroe. 

Non  viene svelato inizialmente il perché della sua ricerca, ma è sicuro che il nostro viene ostacolato continuamente da esseri inorganici, fatti di silicio, spietati cyborg che stanno facendo la stessa ricerca di Killy, ma con propositi ben diversi.
Perché Killy sta cercando queste persone? Cosa succederà quando le avrà trovate? Qual è lo scopo delle creature di silicio?
Sono tutte domande alle quali il fumetto darà una risposta molto più avanti nella storia.
 
Certamente si tratta di un manga particolarissimo, ricco di originalità e con molto da dire. 

Ciò che può non piacere è il modo in cui lo dice.
Essenzialmente ritengo che le trame criptiche possano dare mordente in qualsiasi storia, però dopo un po’ si rischia di annoiarsi leggendo interi Log (cosi vengono chiamati i capitoli della serie) senza alcun passo avanti nella trama, o per meglio dire senza capirci molto di più del Log precedente.
Se poi aggiungiamo che molto spesso risulta difficile capire cosa effettivamente succede, per colpa del modo in cui Nihei disegna esplosioni e frane, abbiamo un manga molto pesante ed anche non facilmente comprensibile.

Se avete molta pazienza e voglia di leggerlo, però, Blame! Vi darà intere giornate di interessante riflessione perché, dopo aver letto un Log potreste perderete intere giornate a pensare e ripensare agli eventi. Ciò lo rende interessante e da scoprire.

A voi la scelta !

Niccolò Helan Savoia

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