Sapete,
a me non è mai piaciuto guardare la televisione. Da bambino la guardavo con
pigrizia, più che altro costretto dai miei. Le uniche cose che apprezzavo veramente
erano i vari anime trasmessi su reti locali, e qualche trasmissione culturale. A
volte però beccavo “hai paura del buio?” e cambiavo radicalmente idea. Interi pomeriggi
a guardare quei paurosi racconti dell’orrore, piccolo ed inconsapevole schiavo
della scatola luminosa, macchina che vuole essere osservata ma che in verità
osserva noi, ipnotizzati dal suo bagliore tenue…
Oggi
vi presento Una Voce da Ganimede, Urania del 1991 scritto da Bradley Denton
(titolo originale : Buddy Holly is alive and
well on Ganimede).
Sarò
sincero, questo Urania mi ha fatto “scassare” dalle risate. È un ottimo esempio
di come commedia e fantascienza possano andare a braccetto come vecchi compagni
di bevute, senza stancare ed annoiare!
La
vicenda è molto strana e particolare, diversa dalla stragrande maggioranza di
Urania seriosi che siamo abituati a leggere.
Un
bel giorno le trasmissioni di tutto il mondo vengono interrotte da un video
dove appare proprio il musicista. Il problema è che Buddy è morto da tempo! E non
è una replica di uno spettacolo, è proprio lui in diretta ! Dietro il suo volto
confuso si riconosce uno strano paesaggio. Somiglia vagamente a Marte, ma ha
qualcosa di diverso. Buddy parla con gli spettatori straniti e quasi nel panico
affermando di sapere di essere morto, ma di essere totalmente all’oscuro del perché
e del come una cosa del genere possa accadere. Conclude affermando che la soluzione
del mistero la conosce solo Oliver Vale, nominativo che il musicista ha trovato
in un pezzo di carta nelle tasche dei pantaloni.
E
chi è Oliver Vale ? è il protagonista della nostra vicenda. Ragazzo tranquillo
e normalissimo che vive in una stazione di servizio nel caldo deserto, e che
nulla sa di quanto sta accadendo. Delle rivolte dei cittadini che sono stanchi
di vedere solo Buddy Holly su Marte che fa lo scemo, della CIA che lo sta
rintracciando per arrestarlo, di misteriosi sicari di oscure origini che stanno
per bussare alla sua porta. Cosa succederà? E cosa c’entra il povero Oliver in
questo baccano?
Signori,
fidatevi, questo Urania è veramente unico nel suo genere. Strambo,
divertentissimo, caotico ed a volte addirittura poetico nel descrivere le
vicende, Bradley Denton stupisce e si fa ammirare dal lettore. Un libro
sicuramente da conservare e da non dimenticare !
Vi lascio con un pò di musica del caro Buddy
Niccolò Helan Savoia

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