A
volte, quando torno verso sera a casa dopo una lunga giornata, mi soffermo ad osservare il cielo.
Le
nuvole ed i loro misteri, la verità nascosta
dietro quell’immenso nero-blu. Cosa si nasconde, quali misteri, quali civiltà ,
quali esseri si celano oltre il nostro
sguardo ?
Meglio
affrettarsi verso casa !
Oggi
vi presento “Bagliori nel Buio”, film del 1993 diretto da Robert Lieberman
Questo
film tratta di alieni. Ebbene si, un tema classico della fantascienza :
l’abduction, il rapimento alieno è sempre stata una delle fobie dell’umanità, resa leggenda da racconti
più o meno fantasiosi di sedicenti “rapiti”. Che ci crediate o no, è sicuro che
questo tema affascinerà sempre registi
ed artisti di tutto il mondo.
In
poche righe la trama! Un gruppo di boscaioli, capitanate da un ottimo Robert
Patrick (“L'uomo che
fissa le capre”, “Terminator 2”) stanno lavorando in un grande bosco dell’Arizona. Al
ritorno a casa, la sera, dal loro pick up avvistano una luce rossa molto forte tra gli alberi.
Cosa sarà mai?
Avvicinatisi
alla fonte di luce, i nostri protagonisti scoprono che si tratta di un enorme disco
volante, di forma appena bombata, che volteggia a mezz’aria nella radura. Il
più curioso e sognatore del gruppo, Travis Walton, scende dal pick up incurante
delle urla dei compagni, che lo invitano a risalire, e osserva direttamente da sotto il
grande disco. Improvvisamente un grande
lampo di luce lo colpisce e viene catapultato a
circa 7 metri dal punto, dopo un gran volo.
Gli
amici si danno alla fuga, per poi
tornare a cercarlo dopo aver ripreso la calma, pochi istanti dopo.
Ma di Travis
nessuna traccia!
Gli
amici vengono subito accusati di omicidio dalle autorità della piccola
cittadina. Parte del film infatti
tratta di queste persone che, con i loro problemi, tentano di farsi credere ma senza apparente risultato.
Tutto
ciò fino a quando, dopo 5 giorni,
Travis viene ritrovato in una stazione di
servizio, completamente nudo ed in stato confusionale molto grave.
Dopo
essere riportato a casa riviviamo insieme a Travis, in una sorta di flashback
psicologico, i momenti terribili vissuti nell’astronave.
Ritengo
che questo film possa essere benissimo considerato un "cult". Purtroppo non è
molto conosciuto, ed io stesso, per
trovarlo, dovetti leggere alcuni libri di Ufologia, che lo segnalano come fonte
di informazione.
Questo
perché, dimenticavo di aggiungervi, Travis Walton esistite
veramente e tutto il lungometraggio è liberamente ispirato a fatti realmente
accaduti.
quanto possiamo vedere nel film. Le scene che Lieberman ci
presenta sono molto più terribili e claustrofobiche, fatte molto bene ma
concentrate molto su una terribile esperienza. Diversamente Travis Walton
affermò di aver certamente vissuto dei momenti di panico sull’astronave, ma di essersi poi
tranquillizzato dopo aver parlato con alcuni alieni (oltre ai grigi, afferma di
aver visto degli essere umanoidi biondi, molto alti con degli enormi occhi color oro) ed essere stato
liberato in modo tranquillo e pacifico.
Anche
se non credete nei marziani, vi
consiglio caldamente la visione di questo film. È fatto veramente bene, nonostante
sia molto vecchio. Gli effetti speciali, in particolare, ancora oggi fanno un
ottima figura !
Ps.
Attenti quando vagate da soli nei boschi di notte. Non vorrei dovervi venire a
cercare 5 giorni dopo in qualche cabina telefonica !
Niccolò Helan Savoia




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