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domenica 2 febbraio 2014

Pandorum – L’Universo Parallelo




In molte produzioni fantascientifiche si parla di “ibernazione”, “crio-sonnno” o “iper-sonno”. Il concetto è sempre lo stesso. Il corpo viene addormentato forzatamente, non sogna, per decine e decine di anni preservando le cellule dall’invecchiamento e potendo cosi raggiungere pianeti lontani anni luce.
Ciò che più mi turba di questo procedimento, che gli scienziati cercano di scoprire da anni, è che noi non possiamo conoscere l’impatto psico-fisico sul corpo umano che il crio-sonno lascerebbe.
Potrebbe essere devastante. Se il soggetto non riuscisse più a svegliarsi?  Se, ancora peggio, impazzisse ?
I nostri nipoti probabilmente lo scopriranno.






Oggi vi presento Pandorum, film del 2009 diretto da Christian Alvart e prodotto dal buon vecchio Paul W.S. Anderson. È proprio la pratica dell’iper-sonno al centro delle vicende del lungometraggio. 

L’enorme Elysium, astronave colonizzatrice, trasporta milioni di passeggeri verso un pianeta in tutto e per tutto simile alla Terra. Il pianeta in questione si chiama Tanis, e potrebbe essere l’unica chance di salvezza per una terra ormai sovrappopolata e senza risorse.
L’umanità spende tutte le risorse tecnologiche possibili per creare un impianto di iper-sonno, che garantisca ai numerosi passeggeri di dormire per i 123 anni necessari all’attracco su Tanis.

Purtroppo, però, qualcosa va storto nel processo di iper-sonno. Qualcosa fa svegliare i passeggeri e li trasforma in essere orrendi ed irragionevoli. Spetterà al caporale Bowers ed al tenente Payton l’arduo compito di riprendere il controllo dell’astronave ormai nel caos. Ma questo non è l’unico problema dei protagonisti. Essi, infatti, dovranno fare i conti con Pandorum, una forma di isteria violenta che sembra affliggere i viaggiatori spaziali. Riusciranno i nostri eroi a salvare la nave e loro stessi ?

Oscuro, impietoso, violentissimo prodotto fantascientifico dell’esordiente regista Alvart, pandorum vi immergerà nelle oscurità nefaste dell’astronave Elysium, dove non esistono regole se non quelle della sopravvivenza. Una buona influenza di pellicole antiche (“Alien”, in primis) rendono accattivante la sceneggiatura e la fotografia del film, rappresentando più che bene la semioscurità dell’astronave, nonché i mostri che la occupano

Sicuramente una pellicola interessante che vi lascerà senza fiato di fronte all’inaspettato, epico finale. Questo film dimostra che una trama semplice è un ottimo ingrediente per creare un racconto di qualità. Non sempre, infatti, la forzata originalità ha portato a buoni prodotti.

Buona Visione!

Niccolò Helan Savoia

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