Quando mi aggiro per le strade della città,
mi capita spesso di trovarmi di fronte gli uomini in divisa. E’ strana la
sensanzione che provo nel vedere le Forze dell’Ordine all’opera.
Sopratutto dopo aver visto questo…
Oggi vi presento “Tokyo Gore Police”, film
del 2008 di Kengo Kaji, autore di “Uzumaki” (film che ho comprato ma che
non trovo mai il tempo di vedere tutto).
il film è ambientato a Tokyo, città
futuristica minacciata da individui (o forse sarebbe meglio dire “creature”)
che colpiscono i civili e commettono azioni terroristiche.
Questi individui sono gli “Ingegneri”,
persone che hanno scelto di fondere la loro carne con la tecnologia, diventado
dei mostruosi cyborg, apparentemente assetati di sangue e dediti alla
distruzione della società.
A fronteggiarli vi è un corpo di forze
scelte di polizia. Questa forza di polizia (privatizzata) non bada a spese in
armamenti e crudeltà, non esitando a commettere eccidi ed esecuzioni sommarie
in nome della "giustizia". Ruka, la protagonista di questo film, è una poliziotta
di questo corpo, dotata di alti gradi e decisa a sterminare i malvagi
Ingegneri.
Gli
ingegneri, quando vengono feriti dai proiettili, generano dalle ferite delle
loro carni armi corpo a corpo e da fuoco; ciò rende un ingegnere ferito ancor
più pericoloso e letale. Non si riesce a capire da dove questi “Esseri”
provengano e gli unici indizi della “polizia” sono dei tumori a forma di chiave
rinvenuti nei corpi degli ingegneri morti. Cosa significa tutto questo? Ruka è
pronta a tutto e cercherà di uccidere il capo degli ingegneri. Ma ad attenderla
vi è una verità ben più grande…
La violenza grafica di questo film lascia
di stucco lo spettatore: la sensazione che ho provato guardandolo è quella che
il film fosse diretto da un ragazzino di 11 anni poco intelligente per la sua
età ed appassionato di horroracci.
Gli
effetti “gore” presenti in tutta la pellicola sono così esagerati e grotteschi
da desensibilizzarti subito e farti ridere di fronte ai massacri più sanguinolenti.
Penso che il regista avrebbe potuto puntare più sui retroscena che sul sangue e
le budella ridondanti, che verso la fine vengono sostuiti dalla computer
grafica! (avevano finito il sangue??)
Nonostante tutto il film, vincitore del premio "miglior film" al Fant-Asia Film Festival del 2008, conserva delle
scene “malate” che ricorderete
per tutta la vita, come la ragazza con le fauci al posto delle gambe e il
proiettile a forma di mano umana (con dito medio alzato!) che viene deviato da
un tendine fuoriuscito improvvisamente dal braccio della persona cui era
indirizzato. Una scena che non dimenticherò mai!
Niccolò Helan Savoia


Solo il Giappone può essere in grado di proporre cinema di questo tipo. Semplicemente geniale. Una giusto mix di gore e risate. Intrattenimento allo stato puro, anche se tempo solo per pochi. Immagino tu conosca anche "The Machine girl", "Mutant Girl Squad" e "Robogeisha", giusto?
RispondiEliminaCiao ! Scusa il ritardo (appena 4 anni!) nella risposta ma non avevo visto il commento.
EliminaSi ho visto The Machine Girl, mentre gli altri due sono nella mia lista dei film da vedere ! =) a presto e buona lettura !