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lunedì 11 novembre 2013

La Mosca - Spazi Profondi in cui la Scienza Umana non può entrare



A volte penso a come sarebbe avere una tecnologia estremamente sofisticata a nostra disposizione. Se gli Urania che leggevo e leggo ancora si avverassero, le nostre possibilità diverrebbero infinite, e noi potremmo realmente essere degli Dei. Certamente però accelerare i tempi potrebbe farci rischiare molto. Per questo penso sia meglio andarci cauti con gli esperimenti.

Ed essere prudenti..



Oggi vi presento La Mosca, film horror-fantascientifico del 1986 diretto da David Cronenberg, sul quale siamo tornati spesso in passato e (spero) ritorneremo!
Il film in questione è l’esempio più cupo, lampante e reale di quanto l’uomo delle volte si spinga troppo oltre, diventando un Icaro della scienza, il cui volo (ahimè) dura sempre troppo poco.
La trama vede lo scienziato Seth Brundle, interpretato dal (sottovalutato) Jeff Goldblum, che ha appena ideato una meravigliosa macchina per il teletrasporto.
La macchina appare funzionare bene con gli oggetti inanimati, ma con gli organismi viventi dimostra un difetto terrificante: non riesce bene a distinguere i DNA di due soggetti entrati contemporaneamente nel teletrasporto, e tende a mischiare i geni.
Questo comporta un evento tragico. Il povero Seth, sperimentando su se stesso la sua invenzione, fa
entrare accidentalmente una mosca con lui nella cabina. Il risultato però non appare negativo. Il Dottor Brundle sembra avere una forza inaspettata, ed anche l’intelligenza sembra giovarne.
Lo scienziato però ignora che il suo DNA è stato ricombinato con una mosca. Ed essendo convinto che il teletrasporto autenticamente migliori la razza, gode dei suoi nuovi poteri (anche di natura sessuale).
Purtroppo non è tutto oro quello che luccica, e Seth scopre successivamente l’accaduto quando, suo malgrado, subisce piano piano una orribile trasformazione in mosca.
La trasformazione è resa da Cronemberg ottimamente, e riesce a stupire ed inorridire lo spettatore, che assiste alle disgustose ed orribili deformazioni di Seth, sia fisicamente che mentalmente.
il mostro ormai liberato semina il panico nei dintorni del laboratorio. Spetterà alla ex amata dello scienziato, interpretata dall’ottima Geena Davis, scontrarsi con il suo passato amore, reso ormai un aberrazione dalla sua stessa scienza.
Considero “la Mosca” come una “favola nera della scienza”. Di certo non da raccontare ai bambini !

Niccolò Helan Savoia

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