Quante volte, giocando agli antichi giochi in pixel della mi infanzia, mi sono soffermato a pensare a quanto sarebbe bello poter essere "nel" gioco. Essere direttamente noi l'eroe, il soldato, il protagonista del nosto videogioco preferito. Passavamo serate con gli altri a fantasticare su questa cosa, concludendo che, per fortuna, il "virtuale" sarebbe giunto quando noi avremmo avuto 40-50 anni, quindi ancora in grado di apprezzarlo a pieno!
Ma dando un occhiata alla Rete nelle ultime settimane, mi sono chiesto: è se il futuro fosse già arrivato ?
Oggi volevo parlarvi dell'Oculus Rift, marchingegno in fase di sviluppo presso la Oculus VR, che permette di giocare ad un videogioco avendo il nostro campo visivo oculare integrato nell'ambientazione videoludica.
Mi spiego meglio : trattasi di uno schermo che viene montato tramite delle cinte elastiche direttamente sul capo, come un occhiale con cuffie integrate, ed al suo interno lo schermo proietta l'immagine di gioco. Lo schermo è diviso in due, per permettere l'integrazione con i nostri occhi. Inoltre, solo girando la testa il nostro personaggio potrà guardarsi intorno.
Da quanto vedo su youtube negli ultimi tempi, molte persone, anche italiane, hanno potuto provare il prototipo dell'Oculus Rift.
I pareri, per fortuna, sono stati unanimi: esperienza di gioco evolutiva e veramente coinvolgente, ma cattivi effetti collaterali.
Girando la testa continuamente, ma continuando ad effettuare le azioni con il Pad, il giocatore dopo pochi minuti soffrirà di giramenti di testa e conseguente nausea. Questi effetti collaterali si intensificano poi quando smette di giocare e deve riabituarsi a vedere normalmente.
Il problema di fondo, secondo me, è proprio l'idea di base dell'Oculus. Se tu costringi il giocatore a girare continuamente la testa, rimanendo fermo con tutto il resto del corpo, è naturale che potrà reggere solo cinque, massimo dieci minuti.
A mio avviso, quindi, sarebbe opportuno sviluppare prodotti del genere attraverso idee differenti. Ad esempio, facendo agganciare il giocatore in un apparecchio virtuale completo (una impalcatura), che faccia girare non solo la testa ma tutto il giocatore (come dovrebbe realmente accadere).
Certo, è facile giudicare il lavoro degli altri ma non dimentichiamoci mai che la tecnologia e l'intelligenza ce l'abbiamo
Signori, l'uomo è stato sulla Luna. Ed erano gli anni 60, buon Dio !
Concludendo, ritengo che ci si debba impegnare in maniera differente. Il futuro virtuale del gaming dovrà aspettare ancora un pò.
Solo un altro pò!
Niccolò Helan Savoia

Interessante! Comunque sia è solo un prototipo! Non pensi che uscirà un marchingegno con cui si possa fare una vera e propria simulazione virtuale??
RispondiEliminaSicuramente si! dobbiamo solo aspettare !
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